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Disonestà intellettuale e falsa tolleranza
Grazie all’intervento di Don Ivone abbiamo anticipato un tema attualissimo! L’immigrazione e la situazione della convivenza tra Rom e italiani… Abbiamo ascoltato (da un sacerdote che molto ha fatto per l’accoglienza) ragionamenti chiari, non buonisti.
Contemporaneamente, a Napoli, alcuni campi Rom sono presi di mira da molotov e aggressioni personali dopo l’episodio del tentato rapimento di una bambina da parte di una giovane Rom… Si può tentare di comprendere l’ondata di rabbia, emotività e insicurezza ma guai ad avallare e tollerare simili reazioni, generalizzate e incontrollate.
Ci sono stati 268 arresti di stranieri. Di questi, 92 per spaccio di droga, 111 per immigrazione clandestina e inottemperanza del provvedimento di espulsione, 3 per sfruttamento della prostituzione e 177 per rapine o furti…
Sul giornale Il Manifesto una grossa vignetta allude al pacchetto sicurezza come ad un marchiare i nuovi ebrei per mandarli nel lager...
Mi chiedo: come si fa a fare strumentalizzazioni o proclamare spensierati estremismi, da ambo le parti, quando si parla di furti, rapine, prostituzione?? In questo senso, certa sinistra mostra di non aver ancora capito un bel fico secco dei bisogni dei cittadini. Che poi logicamente le hanno voltato le spalle! Allo stesso tempo, pare irresponsabile parlare di Rom-Zero quando molti di loro sono già integrati e altri stanno seguendo un incoraggiante percorso di integrazione (interessante l’esperienza di Don Virginio Colmegna).
Comincia (da molto tempo!) a rivoltarmi l’intestino la spacciata tolleranza di certi salotti che non muovono un dito nel fango dove si trovano persone che non hanno affatto bisogno delle loro parole e speculazioni. Personalmente ho una concezione educativa dell’uomo, di qualunque uomo che in base alle esperienze e alla relazione con l’altro, modifica i propri atteggiamenti, le proprie abitudini di vita. Questo mi consente di dare fiducia alle capacità di crescita e reazione di ogni persona, anche dei più svantaggiati, ai quali si deve quindi accoglienza, protezione ma anche fiducia nel loro essere soggetti attivi della propria vita.  
Faccio mio allora ciò che scrive Paolucci sull'Avvenire, giornale spesso molto più equilibrato di tante altre presunte autorevoli testate: <<È tempo che dalle comunità rom arrivino segnali forti e inequivocabili, pre­se di distanza e denunce di quanti delin­quono e gettano ombre sinistre sul popo­lo a cui appartengono. Le difese d’ufficio hanno il fiato corto e rischiano di appe­santire un clima già molto avvelenato, co­me testimoniano gli episodi che in queste ore si vanno moltiplicando. Meglio elimi­nare dall’interno le mele marce e farsi aiu­tare nell’opera di pulizia, prima che qual­cuno provi a buttare l’intera cesta>>.


 

16 Mag 2008
Admin · 338 visite · Lascia un commento
Sull'incontro con il dott. Delli Santi


Isolamento - Intimità
. Mi pare sia stato questo il perno su cui è ruotato l'approfondimento del tema affettività nella gioventù...Lo psicoterapeuta Francesco Delli Santi ha ricostruito sinteticamente lo sviluppo dell'affettività dall'adolescenza alla maturità evidenziando i compiti che ogni uomo affronta prendendo contatto con la diversità dell'altro/a, assumendo la cura e la responsabilità del partner come della realtà esterna e aprendosi alla creatività tipica della procreazione e dell'impegno solidaristico. Credo che gli spunti siano stati molto interessanti e preziosi per capirci qualcosa di noi e della società attuale.
- Dall' "uomo schizoide" attuale che tende a mantenere un certo distacco con la realtà in cui vive, non aderendo realmente alla sua storia (dunque alla Storia?); 
- Ai cambiamenti avvenuti nelle nuove generazioni spesso meno educate e portate, innanzitutto dai genitori!, all'investimento affettivo stabile e sicuro;
- alla famigerata sindrome di peter pan e all'esaltazione dell'essere single (tendenza New York?); 
- al disagio che sembra minare maggiormente l'identità maschile, più debole e meno autorevole;
- all'immaginario attuale dell'amore e delle relazioni disegnato da certo cinema italiano recente (vedi Muccino, Verdone, ecc.) tra il comico e il grottesco...
A voi, se volete, le impressioni.

24 Apr 2008
Admin · 432 visite · 1 commento
Abbiamo un nuovo governo...


ecco in sintesi e in generale quello che penso io delle ultime elezioni:
0) Della politica si parli, non si può discutere compiaciuti di cibo, teologia o vesiti e trascurare per falso distacco ciò che ci tocca personalmente e socialmente...
1) è stata fatta un po' di sana pulizia! al personalismo e all' "oppositivismo" a tutti i costi. Fermo restando che la diversità (quella vera), anche più lontana, va salvaguardata; se ne prenda atto...
2) ognuno ha le sue preferenze, la cosa peggiore è fregarsene o lasciarsi andare nell'ignoranza e nel qualunquismo, quindi non esprimo in questa sede lamenti o entusiasmi;
3) è questo il governo che ha vinto; va lasciato governare nel rispetto della democrazia; non credo attualmente nei catastrofismi;
4) alcune proposte simili e utili per tutti ci sono in entrambe gli schieramenti; vadano assunti presto, senza pregiudizi, senza scuse!;
5) era un risultato prevedibile, Veltroni sapeva che la sua scelta era rischiosa ma misurabile sui tempi lunghi...se si saprà coltivare;
6) Berlusconi ha condotto una campagna politica con toni non sempre condivisibili. Penso si sia capito da tempo che non ha la stoffa dello statista, si dell'imprenditore...Dove sono però i politici di qualità? E noi cittadini, li cerchiamo?
7) esiste una forte spinta morale e pragmatica nella società italiana che è per lo più esigenza morale. Chi ha saputo interpretarla è andato più avanti: vedi Di Pietro, Lega, in parte Casini.
8) Perchè non ricominciare da qui? Le persone di buona volontà e i cristiani hanno nel Dna la capacità di costruire su queste fondamenta il loro impegno nella società: l'attenzione ai problemi dei "piccoli", la gente comune e la forza morale di chi non è schiavo di nessuno...

Paolo

16 Apr 2008
Admin · 288 visite · 3 commenti
Tra fru fru e psicologia...

Si è parlato del prossimo incontro che vedrà come ospite uno psicoterapeuta sui temi dell'affettività alla nostra età; di Nino "neo-crociato" che partirà per la Terra Santa, dei casi segreti di cui si occupa l'avvocatessa Assunta, si è mangiata un po' di pizza con Luca a dieta. Si è parlato di chi voteremo, ma questo non si dice... Alla fine sfida al biliardino con un Dario come al solito accanito (la fortuna del dilettante)! Mancano circa 4 incontri alla fine del percorso; si è proposto di ritornare ad un sacerdote ed una suora (possibilmente staccati!) ma si accettano ancora proposte. ci vediamo mercoledì 23 aprile, cià uagliù!
10 Apr 2008
Admin · 172 visite · 2 commenti
Sull'incontro con Benvenuto Grisorio


Benvenuto Grisorio è un personaggio atipico…Ci ha raccontato, tra una sigaretta e l’altra,  le sue esperienze come medico e come assessore. Ma tenendoci a dire che non si candiderà a Foggia, quindi non è qui per fare propaganda. Ci ha parlato del suo non essere un “politico classico”. Delle sue iniziative a favore degli immigrati che ritiene tra le fasce più bisognose della nostra società, dei malati di Aids, dei tossicodipendenti.  


La sofferenza traccia dei solchi profondi tra chi fa ideologia e gioco di potere e chi ha a cuore davvero il bene della gente, della comunità. Potremmo fare un gioco. Sin dalla faccia, figuriamoci dalle parole, si potrebbe distinguere un politico con un minimo di compassione umana da un altro finto, freddo e distaccato.


E Tino (usiamo anche noi il diminutivo) pare faccia parte della prima categoria.  Ha ripetuto più esempi di azioni fatte e auspicabili che non sono né di destra né di sinistra. Non ha risparmiato critiche a colleghi e a personaggi della Chiesa, salvo ammettere che essa è autrice di tante cose che nessuno fa.

La croce ritorna sempre e fa la differenza.

14 Mar 2008
Admin · 543 visite · 6 commenti
III Incontro. Ospite: Don Leonardo Cendamo
09/01/2008 Don Leonardo Cendamo, parroco di San Giovanni Battista, professore.

  • Proposte di testi:  Lettera a Diogneto.

  • Spunti: Il paradosso del cristiano, uomo tra gli uomini, nel mondo, ma anima del mondo, lievito della società. Il ruolo del laico e del Chierico nelle encicliche. Tendenza dei laici a prendere sembianze clericali e dei religiosi a mimetizzarsi tra i laici. Quale pregiudizio ha chi non è praticante e non segue un percorso religioso verso noi cattolici? Perché scandalizziamo e disattendiamo gli altri? Spesso ci presentiamo come cristiani, credendoci arrivati, con convinzione sul nostro essere giusti e a posto ma poi si avverte lo scarto tra quello che siamo e l'ideale cristiano. Il cristiano come persona che si sforza e tende. Invito alla prudenza, alla cautela. Presentarsi come seguaci di Cristo e peccatori bisognosi di perdono...

  • Discussione e interrogativi: Ma la Chiesa riesce a fare autocritica? Il papa attuale e il suo predecessore Giovanni Paolo II l’hanno saputo fare in maniera molto chiara. Spesso i “peggiori” quanto a coerenza, trasparenza ed esempio sono nei circuiti ripetitivi e stantii delle nostre parrocchie. Spesso si confonde il cristianesimo con il moralismo o il buonismo. Talvolta facciamo gesti non di carità, che è una dimensione dell’essere che caratterizza tutte le virtù teologiche, ma affettati e l’altro se ne accorge e diffida. Altre volte esiste semplicemente diffidenza pregiudiziale.

13 Gen 2008
Admin · 422 visite · 17 commenti
II Incontro. Ospite: Don Walter Arrigoni.
19/12/2007 Don Walter Arrigoni,  monaco diocesano, biblista, autore di testi di spiritualità, parroco di San Domenico.

  •  Proposte di testi: Don Walter Arrigoni, Essere preghiera.

  • Spunti: A) il rapporto con Cristo prima di tutto (della Chiesa, dei Vescovi, ecc.); B) l’esserci, con tutta la propria storia; partire dall’io, senza scuse, ipocrisie, coperture e alibi; C) leggere la propria profondità, la propria storia, chi siamo; D) ascoltare il silenzio. E) La pazienza. Chiedere la volontà di Dio, pregare, non significa nascondersi, né pretendere, ma valutare l’opera di Grazia finora ricevuta. Necessità di cercare, di rimboccarsi le maniche. La drammaticità dell’essere Cristiani oggi; una nuova radicalità morale e umana (esempi delle raccomandazioni, dei compromessi che siamo pronti ad accettare)…A quali domande Dio risponde? Quali risposte ci hanno soddisfatto? Oltre il “50%” almeno, se non siamo certi del tutto…

  • Discussione e Interrogativi: Litigare con Dio come messa alla prova e e tentativo di capire o come ribellione infantile? Rendere Dio un idolo o una guida esigente. Non sottovalutare le esigenze “materiali”, sociali e affettive dell’uomo. Sentire il gusto dell’affidarsi. La fede non significa essere parassiti...


13 Gen 2008
Admin · 1154 visite · 4 commenti
I incontro. Ospite: Don Vito Cecere
Don Vito Cecere, sacerdote salesiano che opera presso la Comunità di recupero per tossicodipendenti "Sulla strada di Emmaus".

  • Proposte di testi: Silvano Fausti, commento a Luca. Wopel "Giochi di animazione". 
  • Spunti: La relazione ci costituisce. La parabola del Buon samaritano. I tre personaggi che incrociano il disgraziato ferito a terra: Le regole, il culto, la compassione. La solidarietà operosa nel volontariato è un tentativo di costruire un senso alternativo alla nostra vita, alla cultura dominante, con la gratuità. È anche un riequilibrare disparità strutturali, ingiustizie sociali nel nostro contesto. Il volontariato si fa così sociale, responsabile e realista. 
  •  Discussione e interrogativi: siamo Chiesa? Come singoli o come comunità? Entrambe le cose purché ci si senta responsabili di esserlo. Come ci vedono gli “altri”, i non credenti? Il volontariato sta anche nel lavoro; è nello spirito (o stile di vita) di chi lo fa. Volontari si è a tempo pieno, in ogni contesto in cui si vive… pensiamo ancora a quale volto ha la Chiesa, a quale testimonianza diamo come cristiani o è un non problema e ognuno risponde solo alla propria coscienza???
13 Gen 2008
Admin · 1003 visite · 5 commenti